Professionista

Gian Carlo Viani

GianCarlo Viani nasce ai piedi del Monte Rosa, approda al teatro spinto dalla sua innata curiosità. È un attore, regista e formatore teatrale attivo tra teatro, cinema, radio e formazione. La sua attività artistica si caratterizza per una particolare attenzione al lavoro sulla voce, sulla drammaturgia e sulle possibilità espressive del racconto teatrale e sonoro.

La sua formazione inizia con alcuni seminari tecnici, tra cui le giornate di lavoro sulle azioni fisiche condotte da Sandro Conte e continua attraverso un percorso articolato di studi e workshop con professionisti del teatro e della voce. Tra le esperienze formative più significative figurano i percorsi presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, dove approfondisce il lavoro dell’attore e la recitazione radiofonica. Qui lavora con docenti come Luciano Colavero, approfondendo il metodo delle azioni fisiche e la preparazione attoriale attraverso il testo e la voce con Margarete Assmuth, Giorgia Cantalini, Eleonora Moro, Patrizia Punzo, Luciano Colavero oltre a un corso dedicato alla regia con Gianluca Agostini, Riccardo Mallus e Stefano Zullo. Partecipa inoltre al workshop con Mamadou Dioume su La conferenza degli uccelli di Jean-Claude Carrière  secondo la drammaturgia di Peter Brook.

Come attore è attivo stabilmente in ambito teatrale e ha collaborato con diverse compagnie e produzioni. Nel corso degli anni interpreta ruoli in testi classici e contemporanei, affrontando autori come William Shakespeare, Luigi Pirandello, Carlo Goldoni, Anton Čechov, Tennessee Williams, Eduardo De Filippo e Neil Simon, accanto alla drammaturgia contemporanea. Ha preso parte a produzioni dirette, tra gli altri da Beppe Rosso, Alberto Oliva che lo sceglie per il ruolo di Crotone ne I giganti della Montagna a Milano; partecipa a La cantatrice calva - una riscrittura drag, con la regia di Rubynia Reubens; ricopre il ruolo de Il delegato della Croce rossa nella pièce 140603 diretta da Mirella Berardino. Lavora con diverse compagnie,  Bohémien Spettacoli, Rolling theatre e Mustoklub e altre realtà della scena teatrale torinese e milanese, ed è stato per diversi anni nella compagnia Divago.

Tra gli ultimi lavori lavori figurano spettacoli come Il piccolo principe, Canto di Natale, Sinceramente bugiardi di Alan Ayckbourn e Nella stanza accanto. Ovvero la commedia del vibratore di Sarah Ruhl. Ha inoltre preso parte alla prima nazionale dello spettacolo Lo spettatore condannato a morte di Matei Vișniec, progetto sviluppato nell’ambito delle produzioni di A.M.A. Factory con la regia di Beppe Rosso. Ultimamente ha portato in scena nel Giorno della Memoria il monologo Pa'am achat scritto da Francesca Bosco con la regia di Flaminio Perez, con interventi musicali di Enrico Belzer e Skullstorm

Accanto all’attività di attore sviluppa un percorso parallelo come regista e autore. Ha curato la regia di diversi progetti teatrali e performativi, tra cui Senza sparare un colpo e Storie di resistenza non armata, realizzato per la Fondazione Donat Cattin e presentato in vari contesti culturali legati alla memoria storica con Swinging Turin, un progetto dedicato alla storia culturale della città. Tra i lavori più recenti figura la regia di Una tazza di tisana al miele.

Nel cinema ha preso parte a produzioni indipendenti e cinematografiche importanti, tra cui Pomodori ripieni di Edoardo Rossi, Gli ultimi giorni di vita di Leonardo Revelli, figlio unico diretto da Stefano Grasso, con Valerio Mastandrea, Valentina Bruni Tedeschi e Francesco Gheghi, prodotto da Lucky Red e Se gli parli di Riccardo Cocciadiferro.

Un aspetto centrale della sua attività è la didattica. Da diversi anni conduce corsi e laboratori di teatro, dizione, lettura espressiva e radiodramma. Insegna presso la Fondazione Università Popolare di Torino e realizza workshop e percorsi formativi dedicati alla recitazione teatrale e radiofonica. Tra i progetti più significativi vi è Voci al buio, laboratorio di radiodramma rivolto a persone cieche, ipovedenti e vedenti, sviluppato in collaborazione con l’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti.

Parallelamente lavora anche come voce narrante per audiolibri e letture registrate, contribuendo a progetti di diffusione culturale e accessibilità alla lettura.

La sua ricerca artistica si muove tra scena, parola e suono, con un’attenzione particolare al rapporto tra teatro, narrazione e dimensione vocale, esplorando forme di racconto che uniscono performance dal vivo, teatro civile e creazione sonora.

 

 




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